Motivazione

La Motivazione è un elemento fondamentale per ogni metodo di studio, ma di cosa si tratta?

Parlandone in classe con i ragazzi spesso viene identificata con la “voglia di fare”, con l’interesse verso una materia o con la possibilità di farsi affascinare o coinvolgere.

La motivazione può essere definita come un “qualche cosa” che “spinge” una persona a comportarsi in un certo modo, nello specifico della vita di uno studente possiamo identificarla come la carica energetica che lo sostiene nello studio.

Agli studenti appare evidente che la motivazione allo studio non è sempre la stessa e varia da attività ad attività, per questo è importante riflettere su da cosa dipenda e cosa influenzi la propria motivazione.

Non esiste un’unica teoria che renda conto della motivazione scolastica e nel tempo le ricerche sul campo hanno focalizzato l’attenzione su diversi fattori ad essa collegati.

Secondo la Teoria dell’autodeterminazione di Deci e Ryan la motivazione è strettamente connessa alle proprie percezioni di: competenza, autonomia e appartenenza ad un gruppo.

  1. Con competenza si intende la percezione di essere capaci di svolgere un compito, il conoscere le procedure o i passaggi necessari ed è legata al bisogno di sentirsi efficace nelle interazioni con l’ambiente sociale ed esprimere le proprie capacità
  2. Con autonomia si prende in considerazione la capacità di svolgere il compito senza dover dipendere da aiuti esterni. Essa è legata al bisogno di sentirsi autonomi e non “pedine” e di mettere quindi in atto azioni che nascono dalla propria volontà e non sono imposte dalla volontà degli altri. Essere autonomi non significa tuttavia essere indipendenti dalle richieste dell’ambiente ed è possibile mantenere la propria autonomia (scegliendo le procedure, i tempi, ecc.) anche nello svolgere compiti che ci vengono assegnati.
  3. Con appartenenza si intende la percezione di fare parte di un gruppo nello svolgimento del compito, la percezione di sentirsi simili agli altri proprio attraverso la condivisione delle attività. Si riferisce al bisogno di sentirsi in qualche modo integrati con gli altri, di fare parte di una relazione e può essere legato allo stare bene con gli altri così come al desiderio di aiutarli o occuparsi di loro.

Un ulteriore aspetto importante per lo studio è come fare a trovare la motivazione, ovvero cosa può stimolarci allo studio?

Per rispondere a questa domanda è necessario sapere che la motivazione può essere legata a fattori interni o esterni a noi.

I fattori interni entrano in gioco quando scegliamo liberamente di impegnarci in un’attività e di eseguirla per un personale senso di soddisfazione e piacere o per aumentare il proprio senso di padronanza e competenza: tale motivazione si dice intrinseca.

I fattori esterni, o motivazione estrinseca, dipende invece dai risultati del nostro comportamento e sono separabili dal comportamento stesso. La motivazione in tal caso è legata ad un premio, all’esito della prestazione.

La motivazione estrinseca è più debole e meno resistente nel tempo rispetto alla motivazione intrinseca, può essere utile nel breve periodo ma tende a logorarsi rapidamente.

Per aiutarci a trovare la propria motivazione allo studio può essere utile riflettere sul nostro stile motivazionale, cercando di trasformare le proprie motivazioni esterne in interne. Tale passaggio da motivazioni estrinseche a intrinseche è graduale e dipende dalla soddisfazione del bisogno di relazioni oltre alla presa di consapevolezza crescente circa i propri interessi, valori e obiettivi.